Siete mai stati sul Trenino Rosso del Bernina?
Pur non essendo il nostro modo di viaggiare abbiamo preso parte ad un tour organizzato (con spostamenti in pullman) per contenere i costi e per evitare di dover guidare autonomamente per tempi piuttosto lunghi senza mezzi del tutto adeguati.
Il tour di 2 giorni prevede una mezza giornata a Livigno, pernottamento a Teglio e nella seconda giornata il giro sul “Trenino Rosso”, con arrivo a St.Moritz e pranzo in un antico “crotto” della Val Chiavenna.
Non mi piacciono i viaggi organizzati e le comitive italiane, ma per questa meta mi sembrava la soluzione migliore, sia in termini economici che organizzativi, dal momento in cui il tempo a disposizione non è tantissimo e non si tratta di un luogo con una cultura locale da scoprire.
Qui mi interessano i posti…e che posti!!

Mi sono innamorata di Livigno e dei luoghi di montagna immacolati dalla neve: soffice, incontaminata e dove la luce del sole la fa brillare come un diamante. L’aria qui è leggera, non c’è foschia e se si ha la fortuna di trovare il cielo sereno, lo spettacolo è assicurato.
Eravamo immersi nel bianco soffice della neve…
…a me la montagna piace così, innevata e caratteristica!

A dare colore sono le tute sgargianti degli sciatori, le numerose ovovie e simbolicamente quel clima “vacanziero” che si respira.
Non è da me dirlo, ma qui il turismo ha valorizzato la zona.
Infatti Livigno, St. Moritz, Tirano, sono considerate lussuose località di villeggiatura che attirano tantissimi turisti per la loro bellezza, per i loro impianti sciistici e per la nomea “in” che si sono create negli anni.

Livigno è un piccolo paese ai piedi di una vallata, lo si vede dall’alto arrivando da “Tre Palle”; sono un insieme di tetti innevati circondati dalle montagne. Livigno si traduce in una via: super turistica, vip e stilosa. Livigno è una passerella dove sfilano le persone con addosso le tute da scii e le famiglie con bambini vestiti di tutto punto.
E’ bella perché è caratteristica. Conferma l’immaginario di “vacanza sulla neve”, dove oltre alla natura c’è la vitalità di uno sport, i ristoranti tipici con i tavoli sulla neve, le sdraio per rilassarsi e le bellissime vetrine dei negozi.

Livigno non è meta solo per gli sciatori, Livigno è per tutti.
In un giorno la si gira tranquillamente.
Nonostante sia zona franca i prezzi non sono economici. La roba bella costa. Per l’acquisto dei souvenirs consigliamo “El Corambrero”, un negozio abbastanza grande, lo si riconosce perché ha una mucca di legno davanti.
TRENINO ROSSO DEL BERNINA
Parliamo del punto clou del nostro week end sulla neve: il famosissimo Trenino Rosso del Bernina, colui che fa da padrone e sale fino ad un’altitudine di 2253m senza cremagliera, percorrendo alcuni punti dalla tratta elicoidale.

E’ un trenino panoramico, ma è una linea ferroviaria a tutti gli effetti, con fermate ben precise, orari e stazioni.
Si parte da Tirano, un paesino che dista circa 30 minuti in macchina da Livigno e arriva fino a St.Moritz, dove abbiamo terminato la corsa.
Il Trenino ha fermate precise solo per far scendere e salire i passeggeri, ma non effettua soste panoramiche. L’ideale sarebbe quello di acquistare un biglietto giornaliero e scendere nei luoghi di maggior interesse, continuando il percorso con il Trenino successivo (terminando la corsa a St.Moritz).
Il Trenino Rosso del Bernina non è solo uno, ma ce ne sono diversi (tutti uguali) che seguono la medesima tratta.
A bordo ci sono sia carrozze panoramiche che non; cosa cambia?
Le carrozze panoramiche sono i classici vagoni del treno, con vetrate molto più ampie che permettono la vista al panorama bello e suggestivo. Se intendete fare delle foto però, non essendoci i finestrini abbassabili, l’immagine viene impressa con il riflesso del vetro.
Le carrozze cosiddette “non panoramiche” sono più spartane, i posti a sedere sono limitati e i finestrini sono più piccoli, simili a quelli del classico treno che tutti conosciamo.
Consiglio per i fotografi: nell’anti-bagno del treno c’è il finestrino che si abbassa e da lì sono riuscita ad immortalare qualche istante di un’esperienza unica.

E’ un incanto ad ogni curva, quando nel candore del paesaggio spicca la locomotiva rossa che sta conducendo in un percorso spettacolare.
Un giro sul Trenino Rosso del Bernina vale davvero la pena!
Info e prenotazioni sul sito ufficiale www.treninorosso.it
DOVE ABBIAMO DORMITO: http://www.hotellarosateglio.it/ Hotel pulito e personale cortese. Camere, belle e spaziose. L’unico punto a sfavore è la posizione, distante dal centro e scomodo per raggiungere Tirano.
DOVE ABBIAMO MANGIATO: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194799-d1645623-Reviews-La_Grolla-Livigno_Province_of_Sondrio_Lombardy.html
Piatti tipici? Rigorosamente i pizzoccheri, la polenta di grano saraceno, gli “sciatt” e come dolce la torta di grano saraceno con la marmellata.

Credo che i tempi a disposizione siano stati un po’ ristretti e secondo me sarebbe un viaggio da organizzare su 3 giorni.
Febbraio credo sia il mese ottimale per intraprendere questo viaggio: la neve dona quel tocco in più!!!
