Minorca: informazioni sparse

Minorca è un’isola turistica, tranquilla e di piccole dimensioni.

E’ indubbiamente una meta per gli amanti del mare, ma come ho letto in un depliant, “c’è una Minorca per tutti”, proprio perché è abbastanza varia da soddisfare le esigenze di tutti. Si presta anche per gli amanti del trekking, del ciclismo e ovviamente dell’equitazione.

A proposito, conoscete le Camì de Cavalls?

E’ un cammino lungo più o meno 190 km che percorre il perimetro dell’isola, noto inizialmente per fini militari, oggi a disposizione per trekking di ogni genere: se avete molto tempo a disposizione, crediamo sia un ottimo modo per scoprire davvero il lato più suggestivo di Minorca. Noi purtroppo ne abbiamo percorso solo una minima parte per raggiungere certe calette…

Camì de cavalls

Minorca è un tripudio di contesti differenti, come le numerose spiagge, i paesi tipici, i percorsi nella natura, i siti archeologici, i “lighthouse”, gli infiniti campi aridi, le stradine strette e tanto altro.

Una peculiarità è che ogni strada (principale o secondaria che sia) è contornata dai classici muretti in pietra. Li troverete spesso, sono caratteristici.

Durante il viaggio ci siamo ritrovati più volte a ragionare su chi li avesse costruiti e perché.

La strada per raggiungere il faro di Punta Nati

QUALCHE INFO PER ORIENTARSI

Minorca ha una superficie di quasi 700 chilometri quadrati e se per qualcuno può sembrare piccola, vi assicuro che c’è tanto da fare e da vedere!

Il tempo massimo di percorrenza è di circa un’ora da est a ovest, quindi la si gira tutta tranquillamente.

L’isola ha due centri principali: Maò (il capoluogo) a est e Ciutadella a ovest. Gli altri sono paesi minori.

L’aeroporto internazionale si trova a Maò.

La viabilità è eccellente e le strade sono tutte asfaltate, in ottime condizioni. C’è una super strada che divide orizzontalmente l’isola, quindi è facile orientarsi.

Es Mercadal è il paesino al centro del territorio minorchino, punto cardine che collega le due estremità di Minorca, ci passerete sempre. Ridevamo perché qualsiasi fosse la destinazione, si passava sempre e comunque per Es Mercadal, della serie tutte le strade portano qui.

La costa sud è prevalentemente sabbiosa, con spiagge di sabbia chiara; invece la costa settentrionale è più frastagliata e in certe zone assume colori tendenti al rossastro.

Leggi anche Guida alle spiagge di Minorca

NOLEGGIO AUTO

Per poter godere appieno delle bellezze e della varietà di Minorca, crediamo sia indispensabile il noleggio della macchina.

La nostra Citroen

I mezzi pubblici ci sono e funzionano bene, ma collegano i punti di maggior interesse, tralasciando quelli più “local”.

Ci siamo affidati all’agenzia di noleggio “OK rent a cars”, prenotata direttamente dall’Italia tramite il sito rentalcars.com.

In macchina vi suggeriamo di sintonizzare la radio su “los40”, un canale locale che propone le hit del momento; ci ha accompagnati durante il viaggio, offrendo una stupenda colonna sonora ai nostri ricordi minorchini.

IL PUNTO MIGLIORE SULLA CARTINA PER SOGGIORNARE?

La nostra risposta è “ovunque” perché i luoghi da visitare sono distribuiti su tutta la superficie dell’isola, quindi qualsiasi scelta sarà sarete più vicini a certi posti e più lontani ad altri.

Occorre ragionare invece se si preferisce qualche località sul mare, fra tante Son Bou, Punta Prima o Cala Galdana, oppure uno dei paesini situati nell’entroterra, come Es Mercadal, Ferreries o Alaior.

Essendo stati a Minorca nell’agosto 2020 (anno della pandemia Covid19) abbiamo preferito optare per uno dei due centri maggiori dell’isola e su consiglio di un’amica del posto abbiamo scelto Ciutadella.

Abbiamo soggiornato presso il residence “Los Lentiscos” che si trova precisamente a Los Delfines, una frazione di Ciutadella.

Per prenotare l’alloggio abbiamo utilizzato il sito Booking.com

Residence “Los Lentiscos” a Los Delfines – Ciutadella

COSTO DELLA VITA, RISTORANTI E CIBO MINORCHINO

Il costo della vita a Minorca è pressoché uguale all’Italia.

Il prezzo medio per una cena è di circa 20 euro a persona (antipasto, primo piatto e acqua).

Al ristorante (mentre attendente le portate) ordinate “pane e alioli”, è squisito e vi sazierà; si tratta di una specie di maionese all’aglio. Il prezzo è di circa 2,50 euro, un super affare.

Qualche consiglio sui ristoranti?

Assolutamente Jenny’s Restaurant a Cala Blanca; la location non ha niente di speciale, ma il rapporto qualità-prezzo è ottimo e con un’ampia scelta di piatti. Assaggiate i peperoni ripieni al baccalà, sono una delizia.

Jenny’s restaurant

Invece la miglior paella di sempre l’abbiamo assaggiata da Sa Quadra, a Santandria; il locale è molto bello, stile rustico (il prezzo della paella standard è di 20 euro a testa).

Sa Quadra

Infine consigliamo Es Molì des Racò a Es Mercadal; si trova all’interno di un vecchio mulino. Abbiamo ordinato due piatti della cucina minorchina: il fritto di Minorca (che non ha nulla a che vedere con il fritto che conosciamo in Italia perché si tratta delle interiora della capra) e il tagliere di salumi e formaggi tipici. Assaggiate la sobrasada, la utilizzano come condimento in molti piatti. Pensate che la mia amica di Minorca mi ha raccontato che fanno la pizza con sobrasada e miele…la assaggereste?!

Il piatto per eccellenza a Minorca? Dicono sia la zuppa di aragosta, ma non abbiamo avuto il piacere di gustarla, anche perché si tratta di un piatto abbastanza prelibato e di conseguenza dispendioso in termini economici.

Per colazione la mitica ensaimada, una specie di brioches arrotolata e ripiena con crema o cioccolato, una bontà! La troverete in qualsiasi bar-pasticceria.

Ensaimada – Ciutadella

Per un aperitivo sopra le righe andate alla Cova d’en Xoroi, a Cala En Porter; un locale interamente scavato nella roccia, a picco sul mare. Il prezzo (30 euro in due) vale la location.

Cova d’en Xoroi

Supermercati? L’Eroski per noi è il migliore. Il più grande si trova a Maò, ma andavamo sempre a quello di Ciutadella.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE OLTRE LE SPIAGGE

Sicuramente le innumerevoli cale e calette sono l’attrattiva principale di Minorca, ma vale sicuramente la pena un giretto tra i paesi Minorchini:

Maò è il capoluogo e custodisce uno dei porti naturali più grandi d’Europa con una storia incredibile alle spalle. Alla sera è carina la passeggiata sul molo, con un’ampia scelta di bar e ristoranti per la cena.

Maò

Ciutadella che insieme a Maò sono i due maggiori centri dell’isola. Passeggiate nella “Ciutadella alta”, visitate la cattedrale e concedetevi un po’ di shopping lungo la via.

Il simbolo dell’isola sono le cosiddette “minorchine”, oggetto per eccellenza dell’artigianato locale; sono ciabatte in tela, simil espadrillas.

Alla sera recatevi al porto che offre una bella passeggiata, oltre un’ampia scelta di ristoranti perlopiù turistici.

Ciutadella

Es Mercadal e Fornells sono due paesi semi deserti che meritano una visita per le loro stradine pedonali, gli edifici bianchi e i comignoli allungati.

Es Mercadal

Ogni anno a Es Mercadal si celebra la festa di Sant Martì, un evento tradizionale con i cavalli liberi per le vie del paese. Quest’anno però a causa delle norme di sicurezza-Covid19 era tutto sospeso.

Come avrete potuto intuire a Minorca il cavallo è veneratissimo!

Binibeca Vell è un vecchio paese di pescatori, oggi un labirinto a cielo aperto. Non avevamo mai visto vicoli così stretti, talmente tanto stretti da passare uno alla volta. E’ un gomitolo di viottoli tutto bianco, con travi in legno e insegne incise che indicano “silencio por favor”; un posto fatato.

Binibeca Vell

Minorca vanta della bellezza anche di altri paesi come Alaior, l’antico capoluogo; Sant Lluìs con il suo mulino bianco e azzurro; Ferreries e Es Migjorn Gran. Non li abbiamo visitati perché purtroppo in 12 giorni occorre fare una scelta…

Non fatevi scappare una visita al Monte Toro, il punto più alto dell’isola dal quale si gode di una vista panoramica.

Monte Toro

Se vi interessa la storia antica ci sono diversi siti archeologici. Abbiamo visitato Torralba d’en Salort, la città talaiotica con la taula più grande di Minorca. Leggende del passato narrano che siano tavoli utilizzati da un’antica razza di giganti che abitava l’isola…

Torralba d’en Salort

Infine i fari, i luoghi dei sognatori…

  • Lighthouse de Punta Nati
  • Cap D’artrutx
  • Cap de Cavalleria
  • Cap de Favartix
Cap de Cavalleria, il punto più a nord dell’isola

Il paese che ci è piaciuto di più? Assolutamente Binibeca Vell!

Il miglior posto in assoluto? Cap de Favartix, un luogo all’apparenza inospitale, caratterizzato dalla scogliera nera, il vento e il rumore delle onde che si infrangono sulla roccia con gran potenza. In cima alla scogliera (così inabitabile e cupa) sorge il faro di Favartix con le sue righe bianche e nere che lo avvolgono a spirale. Lo si raggiunge a piedi percorrendo una strada asfaltata lunga circa 2 chilometri. Durante la camminata è possibile intraprendere percorsi alternativi che conducono ad altre spiagge, come Playa Tortuga.

Cap De Favartix sembra un posto stregato, vittima di un incantesimo eterno, dove gli elementi impazziti si muovono a più non posso e contribuiscono a creare questo posto tenebroso, totalmente contrapposto ai tipici paesaggi minorchini.

Cap de Favartix

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Purtroppo Minorca è stata letteralmente “rovinata” dal turismo a forte impatto ambientale. Troverete spesso quelle che noi chiamiamo “ecomostri”, ovvero costruzioni in cemento mastodontiche, dislocate in prossimità di molte spiagge. Credo abbiano modificato il contesto e purtroppo contribuiscano ad etichettarla solo come meta turistica, quando invece Minorca forse ha anche altro da offrire.

E’ l’isola dei cactus, i suoi campi sono bruciati dal sole, non è raro vedere le pecore al pascolo e passeggiando tra i sentieri si viene spesso avvolti dall’odore dei fichi.

L’architettura minorchina ricorda a tratti gli anni 90’.

Minorca è bella perché sa regalare emozioni, non deluderà mai, poiché non si finisce mai di esplorarla fino in fondo.

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