“Prepara la valigia ti porto in viaggio, non mi chiedere dove, ma stanotte saremo in un posto meraviglioso” Cit.
E’ stato proprio così, una sorpresa insolita e totalmente inaspettata, ma graditissima.
Maicol mi ha soltanto detto di preparare i bagagli, senza darmi alcuna indicazione sulla meta.
Sapevo che saremmo stati via tre giorni: sabato, domenica e lunedì.
Vestiti pesanti? Costumi? Sandali o scarponcini? Elegante o sportiva?
Nel dubbio ho preso tutto e la mia valigia si chiudeva a malapena.
Ero esaltatissima all’idea di un viaggio a sorpresa, non mi interessava quanto fosse lontano, ero contenta del momento che stavo vivendo e già questo era un super regalo.

Alle 2,30 del sabato mattina la sveglia suona timidamente e io ero già in piedi con gli occhi spalancati, avevo dormito meno di quattro ore, ma non importava, sapevo che stavo per vivere un’esperienza emozionante, uno di quei momenti per cui vale la pena vivere.
Senza farmi troppe domande, senza voler sapere alcun indizio ci siamo goduti il momento, facendoci trascinare e travolgere da quel contesto così spensierato e colmo di libertà: abbiamo cantato a squarcia gola a bordo della mia “super-Ypsilos”, abbiamo condiviso ricordi di viaggi passati ridendo a più non posso, mi sono incantata ad osservare il cielo dal finestrino mentre la macchina correva veloce in autostrada.
Fuori c’era un silenzio incredibile, era notte fonda e la strada era illuminata dalla luna. Piccoli dettagli che spesso ci dimentichiamo di osservare, ma che sono sempre affascinanti e suggestivi. Era una sensazione stupenda, ero felice e nel guardare il cielo pieno di stelle non ho potuto non accorgermi di quanto io sia fortunata e di quanto io sia innamorata di questa vita.
Quando ho letto il cartello “Milano Malpensa” per poco non piango di gioia; il viaggio in aereo è la ciliegina sulla torta di un regalo strepitoso. Da lì a poco mi sono ritrovata a passeggiare tra i corridoi dell’aeroporto e al gate ho scoperto che la nostra destinazione era la Sicilia, precisamente Catania.
Non c’è alcuna motivazione che possa riguardare la scelta di quella città piuttosto che un’altra; semplicemente ha cercato una meta che potesse piacere ad entrambi, con caratteristiche che potessero soddisfare le nostre aspettative, perché quello che conta davvero era solo viaggiare!
Il mio regalo di compleanno non è stato solo un viaggio, ma soprattutto attimi, emozioni, tempo di qualità, momenti che fanno battere il cuore.
Credo che non esista una ricetta precostituita della felicità. La felicità è una condizione, la si crea ed è estremamente soggettiva. Penso sia riuscire ad apprezzare e a valorizzare quello che si ha nel qui ed ora, perché c’è sempre un motivo per sorridere e per continuare a sognare.
Clicca QUI per conoscere i dettagli e l’organizzazione nostro week end in Sicilia.