Un viaggio nel cuore dello spirito natalizio, vicino a Sélestat, città dov’è iniziata la tradizione dell’albero di natale addobbato; prima con il marzapane e poi con il vetro soffiato.
COLMAR
Essere a Colmar è come essere in un libro delle fiabe!

E’ una città che conta circa 70000 abitanti, ma il suo centro chiuso al traffico lo si gira tranquillamente a piedi in una giornata.
Non è facile orientarsi, anzi è facile perdersi, perché in breve tempo ci si ritrova catapultati in un intreccio di viuzze che sembrano davvero tutte simili tra loro. Una meraviglia.

Colmar offre il classico paesaggio alsaziano, con le case a graticcio, i muri dai colori pastello e il fiume che passa per la città!! È una cittadina d’altri tempi in miniatura, fatta di pasticcerie, gioiellerie, forni gastronomici e negozi di souvenirs!!

Non c’è periodo migliore che visitare Colmar durante “le Noel” (il periodo di Natale).
I peluches alle finestre donano al contesto un’aria dolcissima.

Se è affascinante passeggiare tra le vie del centro, è altrettanto suggestiva la visita alla “Petite Venice”, la vera “chicca” di Colmar. Si tratta del punto dove il Reno attraversa la città e crea un ambiente incantevole. Ricorda davvero la nostra Venezia, ma in miniatura. Ecco perché il nome “Petite Venice” (Piccola Venezia). Dal ponte pedonale è possibile ammirare il romanticismo del paesaggio: le vecchie casette a graticcio che si riflettono sull’acqua, i colori che attirano anche gli occhi più distratti e le luci di Natale che accompagnano un contesto unico nel suo genere.

Se siete alla ricerca di acquisti troverete numerose botteghe che vendono le classiche “terrine per baeckeoffe”, tipiche della cucina alsaziana oppure una buona bottiglia di “Cremant d’Alsace”, il vino tradizionale. All’inizio del centro storico troverete anche un “Monoprix” (il grande supermercato francese), dove si possono acquistare prodotti e souvenirs a costi leggermente inferiori.
Essendo l’Alsazia una regione al confine con la Germania e con la Svizzera, risente un po’ della cultura tedesca. Colmar è più francese, mentre la vicina Strasburgo (anche lei alsaziana) è più tedesca. Nonostante le due città siano geograficamente vicine, presentano una dissomiglianza riguardo il clima: Colmar è più mite e piovosa, Strasburgo invece ha temperature più rigide.
Se Colmar vi è piaciuta, allora non potete farvi scappare Strasburgo, tanto simile quanto diversa…
STRASBURGO
Strasburgo è la capitale del Natale, quindi partiamo proprio da qui, da “les Marchés de Noël” (i Mercatini di Natale), i più belli che abbia mai visto.

Sicuramente l’atmosfera dei paesi alsaziani stimola piacere e curiosità. La scelta tra le bancarelle è vasta e la proposta dell’artigianato locale è allettante, con quel tocco di originalità che li contraddistingue da quelli visti finora. I prezzi sono tutt’altro che economici.

Strasburgo è una città abbastanza grande e così anche il suo centro turistico.
Le casette in legno sono sparse in ogni angolo della città, ma il mercato più famoso (e oserei dire il più antico d’Europa) è il “Christkindelsmärik”, risalente al 1570. Si svolge nei pressi della Cattedrale. Assolutamente da vedere!

Il Natale a Strasburgo è sinonimo di cannella… profumo di cannella ovunque, se non vi piace finirà per piacervi per forza.
Fermatevi a bere una bibita calda in una delle tantissime casette gastronomiche; non hanno solo “le vin chaud” (vino caldo), ma anche “le jus de pomme” (succo alla mela), buonissimo. Hanno un sapore ancor più buono se gustati sotto sera, dopo il calare del sole, quando la temperatura scende e i pentoloni di bibite fumanti rendono ancora più incantevole il contesto.

Se vi piacciono le tentazioni percorrete “Le Carré D’Or”, denominata anche “via degli orefici” (Rue des Orfevres) e immaginate perché… è una via scintillante che collega a grandi linee la piazza della cattedrale a “Place Kléber”, cuore pulsante della città commerciale.

Percorrendo Le Carré D’Or troverete gioiellerie dai prezzi proibitivi, caffetterie snob e soprattutto pasticcerie da favola con esposti i classici macarones tutti colorati. Le Carré D’Or la riconoscerete non solo per la sua scritta a caratteri cubitali, ma anche per le sue decorazioni natalizie che l’accompagnano fino alla fine.

A Strasburgo non ci si ferma solo per i fatidici Mercatini di Natale, ma ci sono altre zone di interesse.
A me ha ricordato “una Colmar gigante”!!
Da non perdere è la visita alla zona chiamata “Petite France”; un contesto a sé, che si discosta dallo scenario metropolitano e si avvicina maggiormente a quello romantico. La tipicità “de la Petite France” è ancora una volta il fiume che attraversa la città, questa volta è l’Ill che obbliga alla costruzione di ponticelli e angoli davvero suggestivi. Anche a Strasburgo (e soprattutto nella zona de la Petite France) a fare da padrone sono le tipiche case a graticcio, l’una attaccata all’altra e le viuzze che si disseminano tra questa antica architettura così calda e “dolce”.

Consigliano un tour a bordo dei battelli che quotidianamente navigano lungo i canali che tra chiuse e ponticelli, permettono di ammirarla da un singolare punto di vista. Nei periodi di alta stagione (e nei week end) occorre prenotare qualche giorno prima, altrimenti troverete il “tutto esaurito”.

Strasburgo vanta una maestosa cattedrale in perfetto stile gotico, che si erge imponente al centro della città. Merita una visita anche all’interno, dove si trova un particolare orologio astronomico.
La mia visita alla Cattedrale è stata caratterizzata anche dalla curiosità verso un piccolo aneddoto che mi aveva raccontato un amico prima di partire: posizionandovi di fronte all’orologio astronomico, noterete in alto a sinistra, a ridosso del cornicione (in alto, vicino all’altare), il viso di un uomo… è “l’uomo piccolino”. Una leggenda narra che questo uomo di bassa statura si recasse ogni giorno in quel luogo per ricordare allo scultore che stava costruendo la colonna di fronte all’orologio e che non ce l’avrebbe mai fatta a terminare quell’opera. Così quando lo scultore finalmente arrivò alla cima, decise di scolpire anche il volto dell’ “uomo piccolino”. E’ solo un piccolo aneddoto che però mi ha incuriosita, così arrivata all’interno il mio occhio ha cercato “l’omino piccolino”.

Visitando Strasburgo durante il periodo natalizio troverete il centro città (dove sono collocati i mercatini) completamente “blindato”, chiuso al traffico e con adeguati controlli di sicurezza. Causa anche dei terribili fatti del 2018. La mole di visitatori che invade la città è cospicua e riuscire a pranzare negli orari di punta diventa difficile. Il top sarebbe ordinare una buona “choucroute” (piatto tipico alsaziano) seduti al tavolo di un winstub (sinonimo di osteria).

Strasburgo vanta di una bellissima zona anche fuori dal centro-città. Un luogo di grandissimo interesse è la prima periferia del paese, dove si trova la sede del Parlamento Europeo, con edifici moderni e aree di grande significato e valore, una su tutte è la Corte Europea dei Diritti Umani.

BASILEA
Sopra le nostre aspettative!
Questa città è stata aggiunta al tour per il semplice fatto di essere collocata lungo il tragitto per il rientro in italia. Una tappa che avevamo sottovalutato senza interesse, invece ci è piaciuta.
Abbiamo fatto un breve giro per la città, anche se era tutto chiuso perché di domenica in Svizzera non si lavora. Per questo mi è sembrata un po’ “la città fantasma”, poi arrivando dalla confusione di Colmar e di Strasburgo, qui appariva davvero deserto.

Anche a Basilea ci sono i Mercatini di Natale e senza dubbio hanno soddisfatto ogni nostra aspettativa. A differenza di altre città, le bancarelle non sono sparse per tutto il centro, ma in aree più circoscritte.

Non hanno una particolarità ben definita, anzi si tratta dei classici mercatini con le casette in legno e i soliti oggetti esposti; quello che ci ha entusiasmato è l’atmosfera che si crea: qualcosa di più intimo, uno spirito natalizio diverso dai precedenti, forse più “sobrio” e meno romantico, ma non per questo meno piacevole.

Il valore aggiunto di questa tappa è stato il pranzo, all’interno di una minuscola casetta in legno con tanto di raclettes e bruschettoni all’aglio. Che delizia e che atmosfera!